Sabato 21 Marzo 2020 : Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 6,14b-18.7,1.


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Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre?
Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?
Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.
Perciò uscite di mezzo a loro e riparatevi, dice il Signore, non toccate nulla d'impuro. E io vi accoglierò,
e sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente.
In possesso dunque di queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la nostra santificazione, nel timore di Dio.

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