Sabato 11 Gennaio 2020 : Cantico dei Cantici 4,7-15.16de-16f.


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Tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia.
Vieni con me dal Libano, o sposa, con me dal Libano, vieni! Osserva dalla cima dell'Amana, dalla cima del Senìr e dell'Ermon, dalle tane dei leoni, dai monti dei leopardi.
Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, sposa, tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo, con una perla sola della tua collana!
Quanto sono soavi le tue carezze, sorella mia, sposa, quanto più deliziose del vino le tue carezze. L'odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.
Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa, c'è miele e latte sotto la tua lingua e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.
Giardino chiuso tu sei, sorella mia, sposa, giardino chiuso, fontana sigillata.
I tuoi germogli sono un giardino di melagrane, con i frutti più squisiti, alberi di cipro con nardo,
nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo con ogni specie d'alberi da incenso; mirra e àloe con tutti i migliori aromi.
Fontana che irrora i giardini, pozzo d'acque vive e ruscelli sgorganti dal Libano.
Lèvati, aquilone, e tu, austro, vieni, soffia nel mio giardino si effondano i suoi aromi. Venga il mio diletto nel suo giardino e ne mangi i frutti squisiti.

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