Lunedì 9 Marzo 2020 : Libro de Proverbi 5,1-13.


Prodotti dei Monasteri
Figlio mio, fà attenzione alla mia sapienza e porgi l'orecchio alla mia intelligenza,
perché tu possa seguire le mie riflessioni e le tue labbra custodiscano la scienza.
Stillano miele le labbra di una straniera e più viscida dell'olio è la sua bocca;
ma ciò che segue è amaro come assenzio, pungente come spada a doppio taglio.
I suoi piedi scendono verso la morte, i suoi passi conducono agli inferi.
Per timore che tu guardi al sentiero della vita, le sue vie volgono qua e là; essa non se ne cura.
Ora, figlio mio, ascoltami e non allontanarti dalle parole della mia bocca.
Tieni lontano da lei il tuo cammino e non avvicinarti alla porta della sua casa,
per non mettere in balìa di altri il tuo vigore e i tuoi anni in balìa di un uomo crudele,
perché non si sazino dei tuoi beni gli estranei, non finiscano le tue fatiche in casa di un forestiero
e tu non gema sulla tua sorte, quando verranno meno il tuo corpo e la tua carne,
e dica: "Perché mai ho odiato la disciplina e il mio cuore ha disprezzato la correzione?
Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m'istruiva.

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