Lunedì 27 Gennaio 2020 : Libro dell’Ecclesiastico 44,1.47,18-25.


Rosari
Facciamo dunque l'elogio degli uomini illustri, dei nostri antenati per generazione.
Nel nome del Signore Dio, che è chiamato Dio di Israele, accumulasti l'oro quasi fosse stagno, come il piombo rendesti abbondante l'argento.
Ma accostasti i tuoi fianchi alle donne, e ne fosti dominato nel corpo.
Così deturpasti la tua gloria e profanasti la tua discendenza, sì da attirare l'ira divina sui tuoi figli e sofferenze con la tua follia.
Il regno fu diviso in due e in Efraim si instaurò un potere ribelle.
Ma il Signore non rinnegherà la sua misericordia e non permetterà che venga meno alcuna delle sue parole. Non farà perire la posterità del suo eletto né distruggerà la stirpe di colui che lo amò. Concesse un resto a Giacobbe e a Davide un germoglio nato dalla sua stirpe.
Salomone andò a riposare con i suoi padri, lasciando dopo di sé un discendente, stoltezza del popolo e privo di senno, Roboàmo, che si alienò il popolo con i suoi consigli.
Geroboàmo figlio di Nabàt fece peccare Israele e aprì a Efraim la via del peccato; le loro colpe si moltiplicarono assai, sì da farli esiliare dal proprio paese.
Essi commisero ogni genere di malvagità finché non giunse su di loro la vendetta.

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