Lunedì 25 Luglio 2016 : Libro della Sapienza 5,1-9.15.


Testi Sacri
Allora il giusto starà con grande fiducia di fronte a quanti lo hanno oppresso e a quanti han disprezzato le sue sofferenze.
Costoro vedendolo saran presi da terribile spavento, saran presi da stupore per la sua salvezza inattesa.
Pentiti, diranno fra di loro, gemendo nello spirito tormentato:
"Ecco colui che noi una volta abbiamo deriso e che stolti abbiam preso a bersaglio del nostro scherno; giudicammo la sua vita una pazzia e la sua morte disonorevole.
Perché ora è considerato tra i figli di Dio e condivide la sorte dei santi?
Abbiamo dunque deviato dal cammino della verità; la luce della giustizia non è brillata per noi, né mai per noi si è alzato il sole.
Ci siamo saziati nelle vie del male e della perdizione; abbiamo percorso deserti impraticabili, ma non abbiamo conosciuto la via del Signore.
Che cosa ci ha giovato la nostra superbia? Che cosa ci ha portato la ricchezza con la spavalderia?
Tutto questo è passato come ombra e come notizia fugace,
I giusti al contrario vivono per sempre, la loro ricompensa è presso il Signore e l'Altissimo ha cura di loro.

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