Mercoledì 6 Ottobre 2021 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 20,27-40.

Chiesa di Milano


Testi Sacri
Gli si avvicinarono poi alcuni sadducei, i quali negano che vi sia la risurrezione, e gli posero questa domanda:
«Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello.
C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli.
Allora la prese il secondo
e poi il terzo e così tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli.
Da ultimo anche la donna morì.
Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie».
Gesù rispose: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;
ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito;
e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio.
Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe.
Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui».
Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene».
E non osavano più fargli alcuna domanda.

Mercoledì 6 Ottobre 2021 : Salmi 92(91),2-3.6.13-16a.

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Icone Sacre
È bello dar lode al Signore e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunziare al mattino il tuo amore, la tua fedeltà lungo la notte,
Come sono grandi le tue opere, Signore, quanto profondi i tuoi pensieri!
Il giusto fiorirà come palma, crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, fioriranno negli atri del nostro Dio.
Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.

Mercoledì 6 Ottobre 2021 : Lettera di san Paolo apostolo a Filemone 1,1-7.

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Accessori per la Liturgia
Paolo, prigioniero di Cristo Gesù, e il fratello Timòteo al nostro caro collaboratore Filèmone,
alla sorella Appia, ad Archippo nostro compagno d'armi e alla comunità che si raduna nella tua casa:
grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.
Rendo sempre grazie a Dio ricordandomi di te nelle mie preghiere,
perché sento parlare della tua carità per gli altri e della fede che hai nel Signore Gesù e verso tutti i santi.
La tua partecipazione alla fede diventi efficace per la conoscenza di tutto il bene che si fa tra voi per Cristo.
La tua carità è stata per me motivo di grande gioia e consolazione, fratello, poiché il cuore dei credenti è stato confortato per opera tua.