Venerdì 27 Agosto 2021 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 14,1a.7-11.

Chiesa di Milano


Testi Sacri
Un sabato era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo.
Osservando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola:
«Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te
e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto.
Invece quando sei invitato, và a metterti all'ultimo posto, perché venendo colui che ti ha invitato ti dica: Amico, passa più avanti. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali.
Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Venerdì 27 Agosto 2021 : Salmi 119(118),137-142.

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Prodotti dei Monasteri
Tu sei giusto, Signore, e retto nei tuoi giudizi.
Con giustizia hai ordinato le tue leggi e con fedeltà grande.
Mi divora lo zelo della tua casa, perché i miei nemici dimenticano le tue parole.
Purissima è la tua parola, il tuo servo la predilige.
Io sono piccolo e disprezzato, ma non trascuro i tuoi precetti.
La tua giustizia è giustizia eterna e verità è la tua legge.

Venerdì 27 Agosto 2021 : Libro di Esdra 10,9-17.

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Articoli Religiosi
Allora tutti gli uomini di Giuda e di Beniamino si radunarono a Gerusalemme entro tre giorni; si era al nono mese, il venti del mese. Tutto il popolo stava nella piazza del tempio, tremante per questo evento e per gli scrosci della pioggia.
Allora il sacerdote Esdra si alzò e disse loro: "Voi avete commesso un atto d'infedeltà, sposando donne straniere: così avete accresciuto la colpevolezza d'Israele.
Ma ora rendete lode al Signore, Dio dei vostri padri, e fate la sua volontà, separandovi dalle popolazioni del paese e dalle donne straniere".
Tutta l'assemblea rispose a gran voce: "Sì, dobbiamo fare secondo la tua parola.
Ma il popolo è numeroso e siamo al tempo delle piogge; non è possibile restare all'aperto. D'altra parte non è lavoro di un giorno o di due, perché siamo in molti ad aver peccato in questa materia.
I nostri capi stiano a rappresentare tutta l'assemblea; e tutti quelli delle nostre città che hanno sposato donne straniere vengano in date determinate e accompagnati dagli anziani della rispettiva città e dai loro giudici, finché non abbiano allontanato da noi l'ira ardente del nostro Dio per questa causa".
Soltanto Giònata figlio di Asaèl e Iaczeia figlio di Tikva si opposero, appoggiati da Mesullàm e dal levita Sabbetài.
I rimpatriati fecero come era stato proposto: il sacerdote Esdra si scelse alcuni uomini, capifamiglia, uno per casato, tutti designati per nome. Essi iniziarono le sedute il primo giorno del decimo mese per esaminare la questione
e terminarono di esaminare tutti gli uomini che avevano sposato donne straniere il primo giorno del primo mese.