Mercoledì 16 Giugno 2021 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,17-23.

Chiesa di Milano


Icone Sacre
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone,
che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti.
Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti.
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

Mercoledì 16 Giugno 2021 : Salmi 78(77),1.11.14.17.21-22.38-39.

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Accessori per la Liturgia
Maskil. Di Asaf. Popolo mio, porgi l'orecchio al mio insegnamento, ascolta le parole della mia bocca.
Dimenticarono le sue opere, le meraviglie che aveva loro mostrato.
Li guidò con una nube di giorno e tutta la notte con un bagliore di fuoco.
Eppure continuarono a peccare contro di lui, a ribellarsi all'Altissimo nel deserto.
All'udirli il Signore ne fu adirato; un fuoco divampò contro Giacobbe e l'ira esplose contro Israele,
perché non ebbero fede in Dio né speranza nella sua salvezza.
Ed egli, pietoso, perdonava la colpa, li perdonava invece di distruggerli. Molte volte placò la sua ira e trattenne il suo furore,
ricordando che essi sono carne, un soffio che va e non ritorna.

Mercoledì 16 Giugno 2021 : Libro dei Numeri 10,33-36.11,1-3.

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Così partirono dal monte del Signore e fecero tre giornate di cammino; l'arca dell'alleanza del Signore li precedeva durante le tre giornate di cammino, per cercare loro un luogo di sosta.
La nube del Signore era sopra di loro durante il giorno da quando erano partiti.
Quando l'arca partiva, Mosè diceva: "Sorgi, Signore, e siano dispersi i tuoi nemici e fuggano da te coloro che ti odiano".
Quando si posava, diceva: "Torna, Signore, alle miriadi di migliaia di Israele".
Ora il popolo cominciò a lamentarsi malamente agli orecchi del Signore. Li udì il Signore e il suo sdegno si accese e il fuoco del Signore divampò in mezzo a loro e divorò l'estremità dell'accampamento.
Il popolo gridò a Mosè; Mosè pregò il Signore e il fuoco si spense.
Quel luogo fu chiamato Tabera, perché il fuoco del Signore era divampato in mezzo a loro.