Martedì 15 Settembre 2020 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 19,25-27.

Chiesa di Milano


Accessori per la Liturgia
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!».
Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Martedì 15 Settembre 2020 : Lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi 1,24-29.

Chiesa di Milano


http://www.ispeech.org
Perciò sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa.
Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio presso di voi di realizzare la sua parola,
cioè il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi,
ai quali Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo ai pagani, cioè Cristo in voi, speranza della gloria.
È lui infatti che noi annunziamo, ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza, per rendere ciascuno perfetto in Cristo.
Per questo mi affatico e lotto, con la forza che viene da lui e che agisce in me con potenza.

Martedì 15 Settembre 2020 : Salmi 86(85),1-2.6-7.9-10.

Chiesa di Milano


Testi Sacri
Supplica. Di Davide.
Signore, tendi l'orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e infelice.
Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.
Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce della mia supplica.
Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido e tu mi esaudirai.
Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, o Signore, per dare gloria al tuo nome;
grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio.

Martedì 15 Settembre 2020 : Libro delle Lamentazioni 1,1b.2abc.6a.11c-12b.13ef.16abc.3,13.15.49-50.55.31-32.56a.58.

Chiesa di Milano


Accessori per la Liturgia
Ah! come sta solitaria la città un tempo ricca di popolo! È divenuta come una vedova, la grande fra le nazioni; un tempo signora tra le province è sottoposta a tributo.
Essa piange amaramente nella notte, le sue lacrime scendono sulle guance; nessuno le reca conforto, fra tutti i suoi amanti; tutti i suoi amici l'hanno tradita, le sono divenuti nemici.
Dalla figlia di Sion è scomparso ogni splendore; i suoi capi sono diventati come cervi che non trovano pascolo; camminano senza forze davanti agli inseguitori.
Tutto il suo popolo sospira in cerca di pane; danno gli oggetti più preziosi in cambio di cibo, per sostenersi in vita. "Osserva, Signore, e considera come sono disprezzata!
Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore, al dolore che ora mi tormenta, e con cui il Signore mi ha punito nel giorno della sua ira ardente.
Dall'alto egli ha scagliato un fuoco e nelle mie ossa lo ha fatto penetrare; ha teso una rete ai miei piedi, mi ha fatto cadere all'indietro; mi ha reso desolata, affranta da languore per sempre.
Per tali cose io piango, dal mio occhio scorrono lacrime, perché lontano da me è chi consola, chi potrebbe ridarmi la vita; i miei figli sono desolati, perché il nemico ha prevalso".
Ha conficcato nei miei fianchi le frecce della sua farètra.
Mi ha saziato con erbe amare, mi ha dissetato con assenzio.
Il mio occhio piange senza sosta perché non ha pace
finché non guardi e non veda il Signore dal cielo.
Ho invocato il tuo nome, o Signore, dalla fossa profonda.
Poiché il Signore non rigetta mai...
Ma, se affligge, avrà anche pietà secondo la sua grande misericordia.
Tu hai udito la mia voce: "Non chiudere l'orecchio al mio sfogo".
Tu hai difeso, Signore, la mia causa, hai riscattato la mia vita.