Venerdì 10 Luglio 2020 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 8,26-33.

Chiesa di Milano


Accessori per la Liturgia
Approdarono nella regione dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea.
Era appena sceso a terra, quando gli venne incontro un uomo della città posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma nei sepolcri.
Alla vista di Gesù gli si gettò ai piedi urlando e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti prego, non tormentarmi!».
Gesù infatti stava ordinando allo spirito immondo di uscire da quell'uomo. Molte volte infatti s'era impossessato di lui; allora lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti.
Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui.
E lo supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell'abisso.
Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise.
I demòni uscirono dall'uomo ed entrarono nei porci e quel branco corse a gettarsi a precipizio dalla rupe nel lago e annegò.

Venerdì 10 Luglio 2020 : Salmi 33(32),12-22.

Chiesa di Milano


Prodotti dei Monasteri
Beata la nazione il cui Dio è il Signore,
il popolo che si è scelto come erede.
Il Signore guarda dal cielo, egli vede tutti gli uomini.
Dal luogo della sua dimora scruta tutti gli abitanti della terra,
lui che, solo, ha plasmato il loro cuore e comprende tutte le loro opere.
Il re non si salva per un forte esercito né il prode per il suo grande vigore.
Il cavallo non giova per la vittoria, con tutta la sua forza non potrà salvare.
Ecco, l'occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame.
L'anima nostra attende il Signore,
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
In lui gioisce il nostro cuore
e confidiamo nel suo santo nome.
Signore, sia su di noi la tua grazia, perché in te speriamo.

Venerdì 10 Luglio 2020 : Libro del Deuteronomio 31,24-30.32,1.

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Icone Sacre
Quando Mosè ebbe finito di scrivere su un libro tutte le parole di questa legge,
ordinò ai leviti che portavano l'arca dell'alleanza del Signore:
"Prendete questo libro della legge e mettetelo a fianco dell'arca dell'alleanza del Signore vostro Dio; vi rimanga come testimonio contro di te;
perché io conosco la tua ribellione e la durezza della tua cervice. Se fino ad oggi, mentre vivo ancora in mezzo a voi, siete stati ribelli contro il Signore, quanto più lo sarete dopo la mia morte!
Radunate presso di me tutti gli anziani delle vostre tribù e i vostri scribi; io farò udire loro queste parole e prenderò a testimoni contro di loro il cielo e la terra.
So infatti che, dopo la mia morte, voi certo vi corromperete e vi allontanerete dalla via che vi ho detto di seguire; la sventura vi colpirà negli ultimi giorni, perché avrete fatto ciò che è male agli occhi del Signore, provocandolo a sdegno con l'opera delle vostre mani".
Poi Mosè pronunziò innanzi a tutta l'assemblea d'Israele le parole di questo canto, fino al loro termine.
"Ascoltate, o cieli: io voglio parlare: oda la terra le parole della mia bocca!