Venerdì 26 Agosto 2016 : Primo libro dei Maccabei 4,36-59.

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Giuda intanto e i suoi fratelli dissero: "Ecco sono stati sconfitti i nostri nemici: andiamo a purificare il santuario e a riconsacrarlo".
Così si radunò tutto l'esercito e salirono al monte Sion.
Trovarono il santuario desolato, l'altare profanato, le porte arse e cresciute le erbe nei cortili come in un luogo selvatico o montuoso, e gli appartamenti sacri in rovina.
Allora si stracciarono le vesti, fecero grande pianto, si cosparsero di cenere,
si prostrarono con la faccia a terra, fecero dare i segnali con le trombe e alzarono grida al Cielo.
Giuda ordinò ai suoi uomini di tenere impegnati quelli dell'Acra, finché non avesse purificato il santuario.
Poi scelse sacerdoti incensurati, osservanti della legge,
i quali purificarono il santuario e portarono le pietre profanate in luogo immondo.
Tennero consiglio per decidere che cosa fare circa l'altare degli olocausti, che era stato profanato.
Vennero nella felice determinazione di demolirlo, perché non fosse loro di vergogna, essendo stato profanato dai pagani. Demolirono dunque l'altare
e riposero le pietre sul monte del tempio in luogo conveniente finché fosse comparso un profeta a decidere di esse.
Poi presero pietre grezze secondo la legge ed edificarono un altare nuovo come quello di prima;
restaurarono il santuario e consacrarono l'interno del tempio e i cortili;
rifecero gli arredi sacri e collocarono il candelabro e l'altare degli incensi e la tavola nel tempio.
Poi bruciarono incenso sull'altare e accesero sul candelabro le lampade che splendettero nel tempio.
Posero ancora i pani sulla tavola e stesero le cortine. Così portarono a termine le opere intraprese.
Si radunarono il mattino del venticinque del nono mese, cioè il mese di Casleu, nell'anno centoquarantotto,
e offrirono il sacrificio secondo la legge sull'altare degli olocausti che avevano rinnovato.
Nella stessa stagione e nello stesso giorno in cui l'avevano profanato i pagani, fu riconsacrato fra canti e suoni di cetre e arpe e cembali.
Tutto il popolo si prostrò con la faccia a terra e adorarono e benedissero il Cielo che era stato loro propizio.
Celebrarono la dedicazione dell'altare per otto giorni e offrirono olocausti con gioia e sacrificarono vittime di ringraziamento e di lode.
Poi ornarono la facciata del tempio con corone d'oro e piccoli scudi. Rifecero i portoni e le camere e vi misero le porte.
Vi fu gioia molto grande in mezzo al popolo, perché era stata cancellata la vergogna dei pagani.
Poi Giuda e i suoi fratelli e tutta l'assemblea d'Israele stabilirono che si celebrassero i giorni della dedicazione dell'altare nella loro ricorrenza, ogni anno, per otto giorni, cominciando dal venticinque del mese di Casleu, con gioia e letizia.

Venerdì 26 Agosto 2016 : Salmi 96(95),2-8.

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Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dei.
Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla,
ma il Signore ha fatto i cieli.
Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla,
ma il Signore ha fatto i cieli.
Maestà e bellezza sono davanti a lui,
potenza e splendore nel suo santuario.
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri,

Venerdì 26 Agosto 2016 :

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Accessori per la Liturgia

Venerdì 26 Agosto 2016 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 15,1-7.

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Rosari
Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.
I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro».
Allora egli disse loro questa parabola:
«Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?
Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento,
va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.
Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.