Martedì 23 Agosto 2016 : Primo libro dei Maccabei 1,44-63.

Chiesa di Milano


Testi Sacri
Il re spedì ancora decreti per mezzo di messaggeri a Gerusalemme e alle città di Giuda, ordinando di seguire usanze straniere al loro paese,
di far cessare nel tempio gli olocausti, i sacrifici e le libazioni, di profanare i sabati e le feste
e di contaminare il santuario e i fedeli,
di innalzare altari, templi ed edicole e sacrificare carni suine e animali immondi,
di lasciare che i propri figli, non circoncisi, si contaminassero con ogni impurità e profanazione,
così da dimenticare la legge e mutare ogni istituzione,
pena la morte a chiunque non avesse agito secondo gli ordini del re.
Secondo questi ordini scrisse a tutto il regno, stabilì ispettori su tutto il popolo e intimò alle città di Giuda di sacrificare città per città.
Anche molti del popolo si unirono a loro, tutti i traditori della legge, e commisero il male nella regione
e ridussero Israele a nascondersi in ogni possibile rifugio.
Nell'anno centoquarantacinque, il quindici di Casleu il re innalzò sull'altare un idolo. Anche nelle città vicine di Giuda eressero altari
e bruciarono incenso sulle porte delle case e nelle piazze.
Stracciavano i libri della legge che riuscivano a trovare e li gettavano nel fuoco.
Se qualcuno veniva trovato in possesso di una copia del libro dell'alleanza o ardiva obbedire alla legge, la sentenza del re lo condannava a morte.
Con prepotenza trattavano gli Israeliti che venivano scoperti ogni mese nella città
e specialmente al venticinque del mese, quando sacrificavano sull'ara che era sopra l'altare dei sacrifici.
Mettevano a morte, secondo gli ordini, le donne che avevano fatto circoncidere i loro figli,
con i bambini appesi al collo e con i familiari e quelli che li avevano circoncisi.
Tuttavia molti in Israele si fecero forza e animo a vicenda per non mangiare cibi immondi
e preferirono morire pur di non contaminarsi con quei cibi e non disonorare la santa alleanza; così appunto morirono.

Martedì 23 Agosto 2016 : Salmi 119(118),53.61.134.150.158-159.

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Arte Sacra
M'ha preso lo sdegno contro gli empi che abbandonano la tua legge.
I lacci degli empi mi hanno avvinto, ma non ho dimenticato la tua legge.
Salvami dall'oppressione dell'uomo e obbedirò ai tuoi precetti.
A tradimento mi assediano i miei persecutori, sono lontani dalla tua legge.
Ho visto i ribelli e ne ho provato ribrezzo, perché non custodiscono la tua parola.
Vedi che io amo i tuoi precetti, Signore, secondo la tua grazia dammi vita.

Martedì 23 Agosto 2016 :

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Martedì 23 Agosto 2016 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 14,1a.15a.15c-24.

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Un sabato era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo.
Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: «Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!».
Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: «Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!».
Gesù rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti.
All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto.
Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato.
Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato.
Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi.
Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto.
Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia.
Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena».