Venerdì 19 Agosto 2016 : Libro di Neemia 13,23-32.

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Articoli Religiosi
In quei giorni vidi anche che alcuni Giudei si erano ammogliati con donne di Asdòd, di Ammòn e di Moab;
la metà dei loro figli parlava l'asdodeo, conosceva soltanto la lingua di questo o quest'altro popolo, non sapeva parlare giudaico.
Io li rimproverai, li maledissi, ne picchiai alcuni, strappai loro i capelli e li feci giurare nel nome di Dio che non avrebbero dato le loro figlie ai figli di costoro e non avrebbero preso come mogli le figlie di quelli per i loro figli né per se stessi.
Dissi: "Salomone, re d'Israele, non ha forse peccato appunto in questo? Certo fra le molte nazioni non ci fu un re simile a lui; era amato dal suo Dio e Dio l'aveva fatto re di tutto Israele; eppure le donne straniere fecero peccare anche lui.
Si dovrà dunque dire di voi che commettete questo grande male, che siete infedeli al nostro Dio, prendendo mogli straniere?".
Uno dei figli di Ioiadà figlio di Eliasìb, il sommo sacerdote, era genero di Sanballàt il Coronita; io lo cacciai via da me.
Ricordati di loro, mio Dio, poiché hanno profanato il sacerdozio e l'alleanza dei sacerdoti e dei leviti.
Così li purificai da ogni consuetudine straniera e ristabilii i servizi dei sacerdoti e dei leviti, assegnando a ciascuno il suo lavoro.
Diedi anche disposizioni circa l'offerta della legna ai tempi stabiliti, e circa le primizie.
Ricordati di me, mio Dio, per il mio bene!

Venerdì 19 Agosto 2016 : Salmi 119(118),137-142.

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Tu sei giusto, Signore, e retto nei tuoi giudizi.
Con giustizia hai ordinato le tue leggi e con fedeltà grande.
Mi divora lo zelo della tua casa, perché i miei nemici dimenticano le tue parole.
Purissima è la tua parola, il tuo servo la predilige.
Io sono piccolo e disprezzato, ma non trascuro i tuoi precetti.
La tua giustizia è giustizia eterna e verità è la tua legge.

Venerdì 19 Agosto 2016 :

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Venerdì 19 Agosto 2016 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 14,1a.7-11.

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Un sabato era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo.
Osservando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola:
«Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te
e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto.
Invece quando sei invitato, và a metterti all'ultimo posto, perché venendo colui che ti ha invitato ti dica: Amico, passa più avanti. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali.
Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».